Giorni e nuvole
Il sole va e viene, in questi giorni. Giorni di non-primavera, che sembra tarderà ad arrivare. Vento che scompiglia i capelli e i pensieri, che pensavo di aver riordinato e invece volano via come fogli quando le finestre sono aperte. Però a volte mi sembra di stare bene, anche tra tutta questa confusione. Mi metto alla prova, sbaglio e ricomincio daccapo. Non ho voglia della mia solitudine, quella che di solito difendo con fermezza, perché mi appartiene. Scopro persone, scopro nei loro gesti piccoli gesti in cui a volte riconosco i miei. Mi affaccio volentieri alle finestre. Non faccio tragedie di scomodi imprevisti. Tengo in allenamento gli occhi. Le mie mani non stanno mai ferme. Non ho paura di quello che succederà. Anche se non so ancora cosa sono. Anche se a volte mi torna in mente quella voce, la voce più che il volto. Non le permetto di farmi troppo male. Ho quello di cui ho bisogno, me lo tengo stretto, e ogni giorno conquisto un pezzetto in più, nel mio risiko personale. Imparo a scendere a compromessi, ma non se questo significa non stare bene con me stessa. Stasera accenderò la luce su una nuova pagina, prima di andare a dormire, e domani il vento continuerà a farmi i nodi nei capelli.
Il sole va e viene, in ogni caso.
4298 miles away
Immagini che ti tengono compagnia, sequenze piene di colori e di silenzi e di movimenti in slowmotion. Sapore di gelato alla vaniglia che resta sugli angoli della bocca. Silenzi sgranati, cartoline, centinaia, tutte uguali, tutte ritornate al mittente. Chiavi intrappolate in un vaso di vetro, poi lasciate libere, libere di aprire porte, se non è già troppo tardi.
oggi ho imparato a non fidarmi di nessuno, ma sono contenta di non esserci riuscita.
E poi sono giorni di scoperte, di incontri, di cose piccole e di un piccolo sentirsi bene che cresce piano e tu fai finta di non accorgertene per paura che passi in fretta. Acqua che scende dal cielo, acqua che scorre nei tubi, acqua nei bicchieri di chi ha sete e percorsi alternativi che rischiano di perderti ma non ti perdi, perché hai sempre i tuoi piedi e sai dove vuoi essere portata. Lontano, vicino, non importa, quel che conta è continuare a camminare, leggera.
Niente di particolare, insomma, ma dietro ogni angolo si nasconde una sorpresa che non vedo l'ora di scartare.